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Castello Angioino
A
18 chilometri da Foggia, verso il preappennino Dauno, si trova
Lucera ove potremo visitare il castello Svevo - Angioino, la
Cattedrale, la chiesa di San Francesco e l'anfiteatro romano (I
secolo a.C.).Uno splendido palazzo fu eretto dall’imperatore Svevo, nel 1233, a
Lucera su di un colle ove i Romani avevano costruito la loro
acropoli in una posizione tale da assicurare una buona difesa. Il
palazzo sorse sulle fondamenta di una diroccata Cattedrale romanica
e dal punto di vista architettonico si presentava come un maestoso
torrione con una base quadrangolare (ancora visibile), a tre piani,
con la parte esterna al cortile e la parte interna del terzo piano
dalla forma ottagonale (vedi disegno dell’elevazione del castello
eseguito da C. A. Willemsen): queste caratteristiche fanno
intravedere analogie con quelle di Castel del Monte. I tre piani
contenevano 32 vani che ospitavano la corte e gli appartamenti
imperiali. Nei sotterranei erano site le camerate per le
guarnigioni.Una loggia ad archetti ciechi circondava il cortile a metà altezza,
aperture romboidali e circolari si alternavano alle finestre a sesto
acuto, una cisterna profonda 14 metri garantiva la riserva idrica,
uno zoccolo quadrato, lungo 43 metri e doppio tre e mezzo,
sopraelevava la galleria, nove feritoie per lato davano al palazzo
l’aspetto di un bunker.
Poiché il palazzo originariamente non presentava accessi
dall'esterno, vale a dire un portone d'ingresso a livello della
strada, si pone il problema di come si potesse accedere all'interno.
Si può ipotizzare che per accedere nel Palatium, si adoperasse un
sistema di scale che erano calate dall'alto. Un'ipotesi più
suggestiva potrebbe essere quella dell'utilizzazione di passaggi
sotterranei, avvalorata dal ritrovamento, ad opera d'archeologi
inglesi nel corso di questo secolo, di condotti sotterranei
lateralmente alla costruzione. Questa soluzione del tutto originale
ci fa pensare che essa sia stata adottata per renderla meno
aggredibile dall'esterno: è quindi una conferma indiretta
dell'importanza strategica di questo castello.
Era una sede molto fastosa, che ospitava una delle Zecche di Stato e
parte del tesoro imperiale. Alcuni autori sostengono che una parte
di questo palazzo fosse adibita a harem e ciò la dice lunga sulle
abitudini del sovrano. Di esso rimane ben poco all’interno della
fortezza che Carlo I d’Angiò fece erigere tra il 1269 ed il 1283.In quel periodo un nutrito numero di Saraceni che si erano ribellati
in Sicilia fu trasferito a Lucera. Divennero guerrieri affidabili e
abili artigiani, ebbero la possibilità di conservare le loro usanze
e la loro religione. Lucera in arabo divenne " Lugerash ", in essa
fu edificata una vera e propria moschea e ciò irritò notevolmente il
clero. I Saraceni, negli anni successivi alla morte di Federico II,
furono sterminati e la moschea fu distrutta dagli Angioini D’Angiò,
che nello stesso posto eresse una nuova Cattedrale dedicata a Santa
Maria.

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